“L’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande sono gli orizzonti che si fondono nell’eccellenza della ricerca scientifica come limiti impropri che confinano ogni realtà tangibile, ogni progresso”.
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Stampa “libera”: l’intervista che non leggerete mai sui giornali!
... sto pensando all'astensione. Nessuno mi ha convinto nemmeno sul piano personale, figuriamoci su quello politico. Prevedo alla provincia di Salerno la vittoria di Cirielli spinto da ben 17 liste contro le 10 di Villani ... una prova muscolare dei candidati che "useranno" le loro famiglie e le loro conoscenze personali al servizio di un sistema di governo che niente ha a che fare con l'idea nobile della Politica ...
Le RdB CUB di Salerno chiedono per i lavoratori di “Forte la Carnale” un impegno vero e lungimirante che metta la parola fine al più alto grado di sfruttamento che da tempo subiscono con la forma del contratto a chiamata. 



Davanti alla crisi globale, i governi continuano a garantire i profitti dei grandi potentati economici, continuano a distruggere la salute e l’ambiente, a dismettere lo stato sociale. Una “ricetta” di macelleria sociale che va a colpire con la repressione chi lotta per i diritti sociali, per difendere la formazione, per reclamare reddito e lavoro, contro la precarieta’ e contro discariche ed inceneritori.
Il 1° Maggio a Napoli ha visto il protagonismo delle lotte sociali, il protagonismo del sindacalismo di base e del suo PATTO, il protagonismo di migliaia e migliaia di lavoratori, precari, disoccupati e studenti; il protagonismo di chi non vuole pagare la crisi, di coloro che difendono e reclamano a gran voce un altro mondo possibile.
Corteo promosso da:
Federazione regionale CUB, Confederazione, Regionale Cobas, Confederazione regionale SDL, Coordinamento di Lotta per il lavoro, Centro sociale Carlo Giuliani, Precari e disoccupati SLL, Movimento disoccupati per il lavoro, Aposs, Edn, Udn, Udo, Laboratorio Occupato Insurgencia, Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano, Orientale 2.0 in Onda, Collettivo Autorganizzato Universitario, Collettivo Femminista Pachamama, C.AN.NA Collettivo Antiproibizionista Napoletano, Collettivo Antirazzista Napoli Internescional.


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“ Mangiati il ricco !! ” di Sergio Cararo su Contropiano
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In occasione della riunione dei Ministri del Welfare del G8 che si terrà a Roma dal 28 al 31 marzo 2009 il PATTO DI BASE, assieme a tutte le forze sociali e di movimento che si battono per non pagare la crisi, ha organizzato una grande manifestazione nazionale.

14 Marzo a Napoli
Mobilitazione nazionale
contro le basi militari e contro la guerra permanente
Viviamo in un momento di crisi globale alimentata dalla guerra permanente che è espressione della politica bellicista e militarista dei paesi occidentali, Usa, Unione Europea, ma anche dei Governi italiani succedutisi negli ultimi anni.
In concomitanza con la celebrazione del 60° anniversario della NATO prevista il prossimo 4 aprile 2009 a Strasburgo, accogliamo l’invito ad una mobilitazione mondiale per l’abolizione della Nato, lo smantellamento di tutte le Basi militari straniere nel mondo, lo smantellamento unilaterale di tutti gli armamenti nucleari e condanniamo tutte le azioni che mirano alla costruzione di nuove armi nucleari in qualsiasi continente.
In prospettiva dell’appuntamento europeo, lanciamo l’Assemblea e la mobilitazione per il 14 marzo a Napoli per togliere le basi alla guerra permanente.
In Italia vi sono oltre 100 basi ed installazioni militari che vanno da Bolzano a Lampedusa, rendendoci complici degli interventi armati mascherati da missioni di pace o umanitarie. Queste strutture costituiscono un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini esponendoli al rischio di incidenti nucleari, inquinamento elettromagnetico ed acustico, alla possibilità di attentati terroristici.
Portaerei, cacciabombardieri, sottomarini, aerei, elicotteri, missili, bombe, scie chimiche, macchine di morte di ogni specie possibile passano e stazionano nelle installazioni militari rilasciando radioattività che contamina l’ecosistema marino con ricadute ultime sulla catena ecologico-alimentare.
Abbiamo detto NO al Dal Molin e continueremo a dirlo, ma lo stesso vale per il resto del territorio italiano, oramai ricoperto di basi e prima linea della guerra globale.
Perché Napoli?
Napoli è una città invasa da strutture militari, e uno dei principali porti per sostenere i conflitti in Medio Oriente ed ora sede del comando di Africom: qui si è trasferito il comando di tutta la Marina Militare statunitense, per il controllo di Europa, Asia (Medio Oriente) e Africa. Snodo del traffico di portaerei, sottomarini a propulsione nucleare e armamenti di ogni genere.
In Campania è stato sperimentato il nuovo metodo di controllo militare delle periferie con il decreto rifiuti che ha annullato gli spazi fondamentali di democrazia paventando la difesa del territorio ed utilizza l’esercito in funzione di ordine pubblico.
Perché il 14 Marzo?
Abbiamo scelto questa data per ricordare i sei anni di guerra d’aggressione e di rapina all’Iraq, e le trattative dell’Eni per Nassiriya ne sono la conferma.
ore 10,30 Assemblea Nazionale
del Patto permanente contro la guerra presso Palazzo Corigliano, Università Orientale
ore 15:00 concentramento a piazza del Gesù
per raggiungere il porto nuclearizzato
TOGLIAMO LE BASI ALLA GUERRA
Patto permanente contro la guerra
Comitato Pace Disarmo e Smilitarizzazione del territorio- Campania, Rete Lilliput, Asper-Eritrea, Donne in nero, PeaceLink, Un ponte per…, Sinistra Critica, La Comunità per lo sviluppo umano, Federazione Campana RdB/CUB, Attac, Confederazione COBAS, Comunità palestinese, Orientale 2.0, Acli Arenella, Laboratorio occupato Insurgencia, Pax Christi, Scuola di Pace, Vas, Manitese, Rete dei Comunisti, Cvx, Red Link, Comitato Chiaiano, Rete Salute e Ambiente, Mani libere Italia, Comitato per la Marcia Mondiale, Marco Mascagna, Rete Sanità, Area Antagonista Campana, Comitato campano di solidarietà con il popolo palestinese, Movimento disoccupati Banchi Nuovi, Cantieri Sociali, Cooperativa sociale Dedalus, Associazione Priscilla, Giuristi democratici, Il Centro Gandhi Edizioni, Quaderni Satyagraha.
L’introduzione di un reddito di 530 Euro al mese per disoccupati, inoccupati e precari del Lazio con reddito inferiore a 8.000 Euro, è un primo e significativo risultato della lotta per l’istituzione della legge sul reddito sociale minimo sostenuta della Rete per il reddito e dal sindacalismo di base.
Sicuramente la crisi in atto ha contribuito ad accelerare l’approvazione della legge regionale, ma la proposta per il reddito e il percorso di lotta per la sua approvazione è iniziato 2 anni fa, è stato sostenuto dalle forze sociali e sindacali di base con la convinzione che il reddito minimo sia un diritto universale e uno strumento necessario a contrastare il ricatto del precariato introdotto dalle politiche liberiste nel mercato del lavoro.
Secondo la RdB-CUB sarà però necessario un consistente incremento del fondo, finanziato dalla Regione Lazio con 20 milioni di euro per il 2009 e con impegno ad incrementare la spesa per gli anni 2010/2011, per rispondere adeguatamente alle necessità di tutela sociale e al diritto al reddito di una più ampia platea di disoccupati e precari. Platea che, se non si interviene subito anche con la stabilizzazione dei precari presenti nel territorio regionale, è destinata a crescere nell’immediato futuro.